Fiore
all’occhiello del turismo tunisino è
infatti anche il golf: otto percorsi –
più un nono in costruzione a Tozeur,
sullo sfondo delle dune del deserto, e uno in
progettazione a Gammarth – disseminati
su tutta la costa, da Tabarka a Djerba, e sedi
di importanti manifestazioni quali il Tunisia
Senior Tour e la Brioni Golf Cup. Tra le zone
di maggiore attrattiva per il golfista, l’area
a nord ovest della Tunisia, tra Tunisi e Hammamet,
offre quattro percorsi in due città.
Il Carthage Golf Course, a otto minuti dall’aeroporto
di Tunisi-Cartagine, è uno dei più
antichi in Africa: costruito nel 1927, è
stato rinnovato nel 1991 e ridisegnato, nelle
sue 18 buche (4432 mt., par 66), da Yves Bureau.
Copre in tutto 29 ettari, costellati da alberi
magnifici di varie essenze, quali eucalipti,
pini, palme e ulivi.
Più ricca è Hammamet, con due
campi separati solo dalla superstrada che collega
Tunisi con il sud del paese. Da una parte, il
Golf Club Citrus, creato dall’architetto
Ronald Fream e disegnato attorno a sei laghi,
gode del panorama eccezionale delle bianche
spiagge di Hammamet e del patrimonio naturalistico
di foreste ed uliveti. Di questo portano nome
i due percorsi del circolo, Les Oliviers –
18 buche, par 72 di 6144 mt. –, e il più
difficile La Forêt, leggermente più
corto del precedente (6128 mt.) ma che si snoda
tra una vegetazione rigogliosa con frequenti
cambiamenti di direzione, ostacoli d’acqua
e repentini dislivelli. In tutto 170 ettari
di gioco tra buche insidiose (la 3 e la 9 del
Forêt e la 4 dell’Oliviers) ma che
lasciano spazio al divertimento. Di fronte,
il Golf Club Yasmine, dello stesso architetto
e dunque altrettanto tecnico e complicato: la
buca 1 è un par 5, dogleg a destra di
528 metri, con laghetto a metà percorso
sulla destra e bunker a sinistra. Forse un esordio
necessario per concentrarsi sul gioco, visto
che l’occhio si perde nella contemplazione
del verdeggiante panorama circostante e del
mare blu.
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